Messaggio del Cancelliere

del Maggior Consiglio

 

Se vuoi comunicare direttamente con il cancelliere della REPUBBLICA VENETA, scrivi un'email a cancelliererv@repubblicaveneta.net

22/06/2026

Spett.li cittadini,  mi chiamo Carlo Zanotelli , sono cittadino Veneto appartenente alla Comunità Belluno 1420.
Sono lusingato dell’opportunità conferitami dal Maggior Consiglio della Repubblica Veneta dell’affidarmi il cancellierato della Repubblica, votazione svoltasi nel febbraio 2025 (more Veneto), prevista dalle normative della Repubblica Veneta allo scadere del mandato del mio predecessore Silvano Viero.

L’evoluzione delle Istituzioni della Repubblica Veneta, secondo il volere popolare rappresentato dal  Maggior Consiglio della Repubblica Veneta ha rinominato la nomenclatura di Presidente del  Maggior Consiglio con la quale aveva avuto accesso al titolo Viero Silvano a quella attuale di  Cancelliere e stabilito un termine al mandato (fortemente voluto al fine di non rendere perpetue le  cariche instaurando una forma di oligarchia).
Il mio percorso di scoperta all’essere titolare del diritto di autodeterminazione dei popoli e di voler  riportare in auge la forma di governo Re-Pubblicana (il più possibile a democrazia diretta) nella  Patria Serenissima Marciana ha origine nel periodo appena successivo alla mia adolescenza.
Cresciuto in una famiglia affascinata e circuita dai finti ideali dell’unità d’Italia (costrutto di  interessi cresciuti dal XVII secolo ed affermatisi nel XIX con la formazione di grosse entità statuali  dai poteri accentrati) , nei miei vent’anni entro in contatto con un modo di fare politica territoriale  che mi era sconosciuto e che a prima vista avevo anche considerato irregolare.
Attenzione, non una politica istituzionale italiana!
Una politica che era anima delle Comunità, una politica che si è cercato di istituzionalizzare  all’interno dell’ordinamento comunale italiano, ma non era possibile restando così entità a se stante;  era l’anima della repressa democrazia della Serenissima Repubblica di Venezia, dello Stato Veneto  da Tera !
Quello che i locali non conoscevano come incoerente, a me , arrivato lì da un paese a forte e forzata  crescita demografica promossa con immigrazione di popolazioni diverse, colpivano duro facendomi  nascere interrogativi che poi avranno bisogno di quasi un ventennio per avere risposta.
Nel periodo di inserimento nella Comunità (caratterizzata da coesione forte ma incosciente di  esserlo nella forma originaria) il mio interesse al sociale ha avuto seguito nel partecipare a questa  gestione della polis, crescendo nel tempo la consapevolezza e la conoscenza che quella politica, per  sua natura non istituzionalizzabile nello Stato italiano, non era di interesse privato ma perpetuarsi di  modalità di gestione della Cosa Pubblica storiche, di un modello di governo incompatibile con  l’impostazione di governo all’italiana.
In quel periodo, con altri membri della Comunità abbiamo ricercato i documenti che ci avrebbero  concesso di tornare in parte al governo del Nostro territorio fisico secondo i princìpi e le modalità  (anche successorie) del modello antico (ridando effettività all’Istituto Regoliero nelle Nostre  Comunità), nel farlo le ricerche storiche alle quali siamo stati obbligati per dimostrare il diritto di  poter tornare in possesso di parte (almeno) dei possedimenti Comunitari storici mi hanno aperto ad  un panorama storico completamente diverso (per trascrizioni ed omissioni) da quello della mia  formazione scolastica.
Successivamente alla crisi finanziaria internazionale del 2008 ho avuto l’interesse e la curiosità di  cercare le cause profonde di ciò che stava succedendo, del perché e di possibili soluzioni, ciò mi ha  avvicinato per similitudine di concetti ai movimenti di indipendenza del Popolo Veneto che negli  anni dal 2012 al 2016/2018 hanno avuto un fiorire mediatico e progettuale prima inedito.
Naturalmente anch’io sono stato tra i contagiati da quell’entusiasmo convinto di poter dare una  svolta democratica a situazioni della politica italiana ed europea che diventavano sempre più  oligarchiche, dispotiche ed opprimenti in generale nei confronti del cittadino. Da lì  ho scoperto una  realtà dissociata da quella democrazia di facciata che ci viene venduta nell’attuale penisola europea  ed associati o fiduciari, ciò mi spinge per moralità personale a cercare, impegnarmi, ottimizzare il  percorso legato al diritto di autodeterminazione dei Popoli che nei suoi principi determina le basi di  un buono, pacifico, assertivo interesse per una buona vita della persona sia privata che pubblica.
Nel 2021 scopro il progetto (nato nel 2016), che avevo in precedenza ignorato e mal valutato, della  ricostituzione delle istituzioni della mai morta, mai vinta, mai resa Repubblica Veneta a seguito  della ricostituzione del Maggior Consiglio. Da quell’autunno partecipo alle attività della risorgente  Repubblica Veneta che pur soggetta a tentativi di oppressione, sostituzione, censura, intimidazioni,  resiste e accresce il proprio operato forte delle esperienze avute dai Patrioti Veneti nel loro vissuto.
Sono già stato a servizio della Repubblica come Proveditor a l’Economia , ora vorrei essere  all’altezza del compito di Cancelliere affidatomi dal Maggior Consiglio.
Cosa vorrei poter aver l’onore di lasciare al Bene Comune della Patria Veneta ? 
Vorrei che i Patrioti e cittadini della Re-Pubblica Veneta si dessero risposta nell’ interesse della Cosa  Pubblica a queste domande:
- Chi governa ?
- Come si governa ?
- Per chi si governa ?
e fissassero nel loro vivere e nella conservazione attiva dei principi della Repubblica Veneta queste  risposte affinché possano durare e mantenere una società equa, solidale, giusta e frizzante che si  conservi nei cuori, come si è mantenuta inconsciamente nel vivere delle Comunità periferiche  originarie per 2 secoli anche a fronte di un’occupazione militare avente l’intento di cancellare  l’identità del Popolo Veneto Marciano e dove a fronte della riscoperta della vera storia si cercano di  non far cadere nell’oblio i principi che hanno sostenuto il Popolo anche nelle avversità più gravi.


                                                                                                                                                                    In servizio alla Repubblica Veneta
                                                                                                                                                                                Il CANCELLIERE
                                                                                                                                                                             ___Zanotelli Carlo___


25/04/2021

Cari Amici Marcheschi,

mi chiamo Silvano Viero e ho 62 anni, sono nato nella Comunità Veneta Vicentina, e da oltre 40 anni vivo nella Gioiosa Marca Trevigiana, dove lavoro come commerciante.

Voglio inviare a voi tutti un saluto particolare che possa infondere in ognuno l’energia positiva e la voglia di realizzare tutti assieme quello che desideriamo nel cuore e nella mente: ridare al nostro Popolo Veneto la libertà di tornare indipendente e sovrano sulla propria terra.

Solamente assieme e uniti  per questo obiettivo riusciremo finalmente a decolonizzare la nostra Veneta Repubblica. Sono convinto che il Popolo Veneto, come altri ma anche più di altri , ha diritto di tornare all’indipendenza, forte del diritto che deriva dalla storia che ha prodotto in migliaia di anni.

Mi impegno ogni giorno personalmente ed economicamente affinché tutto ciò possa accadere nel più breve tempo possibile. Non sono solo ad avere questa  consapevolezza ed a riprova di ciò osserviamo continue insorgenze nei territori veneti a dimostrare che lo spirito Marchesco non è spento, anzi è vivissimo, prova ne sono i numerosissimi movimenti, organizzazioni e comitati di liberazione che operano nei nostri territori, a volte anche divisi tra loro (i vertici, non il Popolo) indebolendo il fronte comune.  

Dopo un periodo di assenza dall’impegno diretto, breve, ho deciso di entrare a far parte del Maggior Consiglio nel settembre del 2020, riconoscendo il CXXI Doge eletto nella persona di Albert Gardin. Fu per me la cosa più naturale del mondo dopo aver conosciuto dettagliatamente la procedura dell’elezione del CXXI Doge. Un vero embrione di legalità rappresentativa da cui partire verso la piena sovranità.

Alla seconda Assemblea del Maggior Consiglio del mese di Dicembre 2020, su proposta del Doge, fui eletto Presidente del Maggior Consiglio, carica precedentemente ricoperta dal Serenissimo e compianto Giancarlo Orini della Comunità di Brescia. Mi sono sentito onorato e da subito ho sentito la gravosità di questa carica, non tanto per ciò che mi attendeva, ma per il dubbio di non poterla onorare degnamente nei confronti dei grandi predecessori della nostra storia. Era anche una grande sfida tanto che “No se pol far de manco” del nostro General de Mar e Doge Sebastiano Vernier mi ha spinto a vele spiegate.  

Ci siamo dati  sin da subito, assieme alla squadra del Maggior Consiglio, il compito di pianificare la ricostruzione del governo della Repubblica Veneta con il suo definitivo funzionamento, con il seguente programma:  

  1.  Dare vita alle Magistrature, dando un ordine burocratico a tutte le azioni poste in essere dalle delibere del Maggior Consiglio e dai suggerimenti che pervengono dall’Ufficio dogale.


2.  Sensibilizzare gli organismi internazionali a rispettare i loro statuti e i loro mandati, dato che sono preposti alla salvaguardia del diritto dei popoli all’autodeterminazione e ragion per cui essi stessi trovano motivo di esistenza. Tra questi, L’ONU è in carico dei trattati di New York, diritti civili e politici. Il Consiglio d’Europa, che nasce con il preciso scopo di salvaguardare i popoli europei nella loro integrità e luogo rappresentativo dove alla Repubblica di Venezia spetta un posto di diritto. Non vi sarebbe credibilità se una istituzione come il consiglio d’Europa non rispettasse i suoi principi fondanti , come non vi può essere un Consiglio d’Europa senza che il popolo veneto ne venga volutamente rappresentato e non discriminato.


3.  Azione diplomatica verso lo Stato Italiano con la ferma intenzione di mettere in luce le continue discriminazioni che esso compie nei confronti del Popolo Veneto, usando i metodi coercitivi classici di uno stato poliziesco occupante. Silente ad ogni richiesta di diritto alla libertà del Popolo Veneto, lo stato Italiano agisce con dura repressione, incarcerando e processando i nostri cittadini, violando il diritto alla libera espressione del pensiero politico. Sarà compito del Maggior Consiglio richiamare  continuamente lo Stato Italiano al rispetto dei trattati internazionali, che fanno parte del suo proprio ordinamento costituzionale e giuridico e, essendo norme cogenti cui lo stato italiano e parte fondante, è tenuto al rispetto più degli altri, cooperando con il governo Veneto alla transazione delle competenze sui territori veneti occupati. La Presidenza del Consiglio Europeo è stata indicata come giudice terzo preposto a tale transazione. Il rispetto di leggi e trattati da parte dello Stato Italiano ridarebbe credibilità internazionale a tutti gli enti, che pur essendo preposti alla vigilanza con nobili intenti, rimangono latitanti nei fatti. La Road Map della liberazione è tracciata, il Maggior Consiglio ha deliberato tempi e modi per la transazione di fatto dei territori veneti dall’amministrazione Italiana all’Amministrazione della Repubblica Veneta, che trova come data fissata per la cessazione della gestione provvisoria al capodanno 2023, primo marzo 2023 M.V. 


4.  Altro impegno del Maggior Consiglio è la ricostruzione delle comunità su tutto il territorio della Repubblica Veneta, considerate da sempre la spina dorsale della Repubblica, distrutte e separate con metodo scientifico da parte di tutti gli stati occupanti, a iniziare dal 1797 e divisi con ancor più veemenza dallo stato Italiano, dividendo relegando le comunità venete in regioni diverse, vedi il caso della regione FVG e dotandoli di diritti diversi creando di fatto anche disuguaglianza anticostituzionale.


5.  Sarà prioritario per il Maggior Consiglio dare voce e rappresentanza a tutte le nostre Comunità Venete, attraverso la nomina elettiva dei loro rappresentati nel Maggior Consiglio. Dopo il Primo marzo del 2023, tutti i cittadini marcheschi potranno scegliere il loro rappresentante nel Maggior Consiglio tramite votazione on line con un codice univoco fornito dal registro cittadini marcheschi.


Il compito che ci siamo dati è arduo, ma gli esempi che arrivano dalla nostra storia (occultata ai più) ci dicono che i Veneti, il Popolo Veneto, non si sono mai sottratti a nessuna battaglia e non sono mai venuti meno a nessun impegno; hanno sempre saputo stravolgere le sorti che sembravano volte al peggio.

Noi non possiamo essere da meno, quando i Veneti si trovano uniti per la difesa della Repubblica Veneta, la Repubblica di San Marco, con il cuore marchesco la vittoria non è mai mancata.


VENETORUM FIDES INVIOLABILIS
(Cap. Bragadin, Famagosta 1571)

Venezia 25.04.2021
S’ciao vostro.

Silvano Viero, Cancelliere del Maggior Consiglio della Repubblica Veneta


vajont

Come alle 22.39 di oggi ma nel 1963, l'ingordigia di energia idroelettrica del colonizzatore italiano ( energia trasportata fuori dai territori veneti) distrusse il corpo fisico di 2018 veneti. La corruzione dilagante di ieri come oggi causò lo scempio dei loro corpi e venne mostrato al mondo dalle acque distruttrici nell'alveo del Piave.. diventate tali per le decisioni delinquenti dei governatori italiani. 2018 anime venete si erano unite a quelle degli innumerevoli martiri veneti, per mani italiane. Esse ci chiedono di liberare il Popolo al quale appartengono, dal giogo della dominazione italiana.
Non possiamo dimenticare. Non dimenticheremo.